PRATO DELLA VALLE (Padova)

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PRATO DELLA VALLE (Padova)
Una delle più grandi e suggestive piazze d’Europa. Prato della Valle, uno dei simboli di Padova, è una grande piazza ellittica che, oltre ad essere la maggiore piazza padovana, è una delle più grandi d’Europa (88620 mq), seconda solo alla Piazza Rossa di Mosca. La piazza è in realtà un grande spazio monumentale.
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Il Carnevale di Venezia

ll Carnevale di Venezia  è tra i più famosi di tutto il mondo ed è un appuntamento internazionale la cui importanza si rinnova di anno in anno attraverso la partecipazione di migliaia di persone che, spinte dal desiderio di socializzare, invadono calli e campielli, in una dimensione fantastica che solo Venezia può offrire. A differenza degli altri carnevali, quello di Venezia è un grande happening che coinvolge l’intera città, e proprio da questo e dalla sua storia, partono numerose iniziative che offrono, con il divertimento e la “follia”, spettacoli, giochi e feste, insomma un’occasione unica di incontro fra persone di tutto il mondo.

Vivere il Carnevale di Venezia significa quindi partecipare alla “Festa” ed a i suoi riti: dai più antichi, quali il celebre  Il volo della colombina, ai più recenti, quali la “Festa del Gentil Foresto”. In piazza San Marco vi saranno, naturalmente, numerose occasioni per celebrare il Carnevale con balli, sfilate di maschere e il celebre teatro della “Commèdia dell’Arte”.

Tutta  la città intera sarà in festa: quattro percorsi, animati da artisti provenienti da tutto il mondo,  permetteranno ai visitatori di attraversare tutta la città in un clima di magia e partecipare così al Grande Gioco del Carnevale nella speranza di vincere il ricco primo premio, sempre divertendosi. Oltre agli spettacoli in piazza San Marco, il Carnevale di Venezia è celebre per i suoi concerti nelle chiese e per gli spettacoli teatrali della grande tradizione veneziana, e soprattutto per le magnifiche feste che si svolgono nell’ambientazione unica degli antichi palazzi veneziani.

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Sicilia, Catania

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Catania, Castello Ursino

Il nome deriva da “Castrum sinus”, ossia “castello del golfo” poiché in origine era a picco sul mare ma la colata di lava dell’eruzione dell’Etna del 1669 lo allontanò dalla costa di qualche centinaio di metri. Il Castello Ursino dall’aspetto severo e massiccio fu costruito su un altopiano circondato dal mare tra il 1239 e il 1250 dall’architetto Riccardo da Lentini per volere di Federico II di Svevia. L’imperatore amava le figure geometriche. Ne è un esempio la struttura a pianta quadrata del castello delimitata da quattro torrioni a struttura circolare del diametro di 10 metri posti ad ogni angolo e da torri semicilindriche situate a metà di ciascun lato. L’ingresso si apre ad arco acuto sul prospetto, sovrastato dallo stemma degli Svevi, un’aquila che artiglia una lepre. All’interno si ammirano opere di notevole interesse artistico. Tra queste, le strutture portanti delle varie sale ornate da eleganti volte a costoloni, da pregiati capitelli intarsiati e da grandi archi ogivali. Di ottima fattura sono le statue: Afrodite di stampo ellenistico, il Torso di Eracles risalente al quarto secolo a.C., e i Gladiatori, rilievo romano su lava. Il castello fu residenza dei reali Aragonesi nel XIV sec. Verso la metà del Settecento venne circondato da imponenti mura a scopo difensivo e, in seguito, modificato nella parte meridionale secondo l’impronta rinascimentale. Nel 1837 fu trasformato in prigione. Oggi, restaurato ed illuminato in modo suggestivo, è sede del Museo civico e la sua pinacoteca ospita mostre d’arte.

Sicilia, Siracusa

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Siracusa, Castello Maniace

Un appuntamento imperdibile per chi ama le costruzioni militari è il Castello Maniace. Sorge all’estremità dell’isola di Ortigia e fu edificato nella prima metà del XIII sec. dall’architetto di fiducia di Federico II Riccardo da Lentini, a cui si deve anche il Castello Ursino di Catania. In pietra arenaria, deve il suo nome a quello del generale bizantino che nel 1038 difese Ortigia dagli Arabi. Nonostante sia stato fortemente danneggiato dal sisma che colpì il sud est della Sicilia nel 1693 e che diede poi origine alla ricostruzione all’insegna dello stile barocco, conserva ancora integra la struttura tipica duecentesca a pianta quadrata con quattro torri cilindriche ai lati. Per accedere al castello bisogna attraversare un ponte di pietra. Lasciano senza fiato l’imponente portale ad arco ogivale di matrice islamica, rivestito di marmi policromi sormontato dallo stemma imperiale di Carlo V con ai lati le nicchie che ospitavano due arieti bronzei d’età ellenistica e l’interno, ricco di ornamenti architettonici di eccezionale bellezza e perfezione tecnica. La struttura interna presenta un unico salone coperto da venticinque campate a crociera sostenute da sottili colonne mentre quattro monumentali camini sono posti agli angoli della sala. Nel XVI sec. venne circondato da una cerchia di bastioni. Oggi i lavori di restauro e di consolidamento dell’intera cinta di fortificazioni consentono l’allestimento di mostre ed eventi culturali nel suggestivo scenario del Piazzale d’Armi.

Roma

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FONTANA DI TREVI (Roma)
La fontana di Trevi è una fontana imponente eretta come terminazione e mostra celebrativa del restauro di un antico acquedotto romano. La più bella e maestosa delle tante fontane che abbelliscono Roma. Sino da’ tempi di Agrippa quivi sbucciava l’Acqua Vergine da tre bocche, dalle quali trasse il suo none; ma l’acquidotto essendo stato rovinato dai barbari, la città fu priva di queste acque sino a’ tempi di Nicola V e di Sisto IV, che cominciarono a ristabilire gli acquidotti, e terminati furono di Pio IV nel 1560, ma l’acqua ne sortiva in modo semplice e campestre.

Firenze

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PONTE VECCHIO (Firenze)
Il Ponte Vecchio di Firenze è il ponte più antico della città di Firenze. Attraversa il Fiume Arno nel suo punto più stretto, ed è un vero e proprio simbolo di Firenze. Ogni giorno il ponte si affolla infatti di turisti di tutto il mondo. Il Ponte Vecchio fu costruito nel 1345 da Taddeo Gaddi (secondo il Vasari) oppure da Neri di Fioravante, ed è l’unico ponte di Firenze che non è stato distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale.

Pisa

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TORRE DI PISA (Pisa)
La torre di Pisa costituisce uno dei monumenti italiani più affascinanti e noti in tutto il mondo, ammirata per la notevole eleganza della sua struttura architettonica, oltre che per la straordinaria pendenza. Entro la cella campanaria, sono sette campane databili dal sec. XVII al XIX; qui Galileo effettuò i suoi esperimenti intorno alla caduta dei gravi; suggestivo il panorama sulla città e il territorio.

Milano

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GALLERIA VITTORIO EMANUELE II (Milano)
La Galleria Vittorio Emanuele II di Milano è un passaggio coperto (o galleria commerciale) che collega piazza della Scala e piazza Duomo tra loro e con due strade (via Silvio Pellico e via Ugo Foscolo) tramite due corti bracci perpendicolari all’asse principale. Fu progettata dall’architetto Giuseppe Mengoni e venne realizzata a partire dal 1865 in uno stile eclettico, con grottesche, cariatidi, lunette e lesene, tipico della seconda metà dell’Ottocento milanese. Le statue che la decorano sono dello scultore milanese Pietro Magni.