CinqueTerre

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Un territorio in cui mare e terra si fondono a formare un’area unica e suggestiva. Diciotto chilometri di costa rocciosa ricca di baie, spiagge e fondali profondi, sovrastata da una catena di monti che corrono paralleli al litorale. Terrazzamenti coltivati a vite e a olivo, il cui contenimento è assicurato da antichi muretti a secco.
Un patrimonio naturalistico di grande varietà. Sentieri e mulattiere dai panorami mozzafiato. Cinque borghi: Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, che si affacciano sul mare. Un ambiente in cui il lavoro secolare di generazioni ha trasformato un territorio inaccessibile in un paesaggio di straordinaria bellezza. Un’Area Marina Protetta e un Parco Nazionale che ne tutelano l’assoluta unicità. Queste, in sintesi, le Cinque Terre, dichiarate dall’UNESCO fin dal 1997 Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

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La casa di Giulietta

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La casa di Giulietta
Luogo dell´azione di Shakespeare

La casa di Giulietta con il più famoso balcone del mondo è una delle attrazioni principali di Verona. Un gran numero di persone si affaccia attraverso lo stretto portone ad arco nel cortile interno, ammira e scatta fotografie del balcone, e coppie di ogni età giurano qui eterna fedeltà, in ricordo del romanzo shakespeariano “Romeo e Giulietta”.

E tutto ciò nonostante i due protagonisti non sono mai realmente esistiti e William Shakespeare non visitò mai in vita sua Verona. Eppure Verona rimane inseparabilmente legata al destino dei due amanti. Per aver qualcosa da offrire alle numerose coppie innamorate, che vengono a Verona ogni anno, la città comprò nel 1905 l´odierna casa di Giulietta dalla famiglia Dal Capello e la dichiarò, vista la similitudine dei nomi, sede della famiglia Capuleti – nacque così un´attrazione turistica.
Sulle tracce di Romeo e Giulietta

Entrando nel cortile interno della casa di Giulietta, verrete per prima cosa sorpresi da migliaia di piccoli foglietti, che coprono le pareti dal suolo fino al soffitto. Secondo l´opinione popolare, chi scrive un giuramento d´amore insieme al suo partner, attaccandolo alla parete, sarà eternamente felice e fedele al suo partner. Anche chi tocca il seno destro della statua di Giulietta, creata da Nereo Constantini ed eretta nel piccolo cortile, sarà fortunato e potrà conquistare il cuore della persona amata.

La casa di Giulietta, però, non è soltanto luogo della celebre storia d´amore, ma ha molto altro da offrire: La casa affascina per il suo stile gotico, risalente al XIV secolo. Nelle singole stanze e sale si trovano numerosi pezzi d´esposizione, risalenti al tempo di Romeo e Giulietta e presentano al visitatore una buona immagine della vita nella Verona di allora.

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Pompei

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Pompei sorge su un altopiano di formazione vulcanica, sul versante meridionale del Vesuvio, a circa 30 metri sul livello del mare ed a breve distanza dalla foce del fiume Sarno, in una suggestiva posizione, decantata in epoca romana anche da Seneca. La mancanza di sorgenti o corsi d’acqua sull’altopiano impedì il suo popolamento nelle epoche più remote, anche se nel corso dell’ VIII secolo a. C. nella vicina valle del Sarno si erano formati alcuni insediamenti , come testimoniano numerose tombe a fossa. La popolazione che fondò Pompei era sicuramente osca, ma è dubbio se il nome stesso della città derivi dal greco o dall’osco. La fortuna della città fu sin dall’inizio legata alla sua posizione sul mare, che la rendeva il porto dei centri dell’entroterra campano, in concorrenza con le città greche della costa. Naturalmente l’osca Pompei non poteva sottrarsi all’influenza greca, che si estendeva nel golfo di Napoli fino alla penisola sorrentina, includendo anche le isole di Capri e Ischia. L’egemonia greca sulla costa campana venne però ben presto minacciata dall’avanzare prepotente di una nuova, formidabile potenza: quella degli Etruschi, che conquistò anche Pompei, risale infatti a quel periodo il Tempio di Apollo e le Terme Stabiane. Contemporaneamente, però dovette cominciare una lenta ma inarrestabile discesa delle popolazioni sannitiche provenienti dalle zone montane conquistando nel corso del V secolo a.C. tutta la Campania, ad eccezione di Neapolis e la unificarono sotto il loro dominio. Pompei dovette subire notevoli trasformazioni urbanistiche ed architettoniche, nel compiere le quali i Sanniti non riuscirono a prescindere dall’influenza greca. Finalmente, nel II secolo a.C. col dominio di Roma sul Mediterraneo che facilitò la circolazione delle merci, la città conobbe un periodo di grande crescita a livello economico, soprattutto attraverso la produzione e l’esportazione di vino e olio. Questo stato di benessere si riflette in un notevolissimo sviluppo dell’edilizia pubblica e privata: furono realizzati in questo momento il Tempio di Giove e la Basilica nell’area del Foro, mentre a livello privato una dimora signorile come la Casa del Fauno compete per la grandezza e magnificenza. La situazione economica restò florida per molto tempo e furono creati nuovi importanti edifici pubblici, come l’Anfiteatro e l’Odeon. L’età imperiale si apre con l’ingresso a Pompei di nuove famiglie filoaugustee della quale sono un chiaro esempio l’Edificio di Eumachia e il Tempio della Fortuna Augusta.
Nel 62 d.C. un disastroso terremoto provocò gravissimi danni agli edifici della città gli anni successivi furono impiegati nell’imponente opera di ristrutturazione,ancora in atto al momento della fatale eruzione del Vesuvio del 24 agosto del 79 d.C.,quando Pompei fu seppellita completamente e definitivamente da una fitta pioggia di lapilli.

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