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The history of ice cream…

 Around the homemade ice cream were born many stories , some true and others of fantasy , which narrate the birth of this food so special and loved by all. The pleasure of enjoying a delicious ice cream is of least three thousand years old , and his birth is uncertain.

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One of the earliest historical documents that speak of ” ice cream ” comes to us from a greek poet who lived in 500 BC Athens. The Greeks loved to prepare their soft drinks with a little lemon , honey and pomegranate juice with a lot of snow or ice.

If we move to Saudi , we find that each was already frozen drink called ” sherbet ” , from which the word Italian sorbet.

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The Arabs in Sicily were the usual mix of Etna snow fruit juices , creating what may be considered the ancestor of our homemade ice cream.

 The birth of the ice cream made ​​from milk or cream is fairly recent. He was born around the year 1565 at the court of Catherine de ‘ Medici in Florence, thanks to the architect Bernardo Buontalenti , said Master Bernardo pinwheels that achieves an almost sherbet ice cream using snow , salt ( for a law of physics latter lowers temperature) , lemons , sugar, egg white and milk.

 Subsequently, in 1686 , the enterprising Sicilian Francesco Procopio, who moved to Paris, inaugurated the ” Café Procope ” , which still exists today , where he created a new recipe for making ice cream – sorbet using fruit, honey, sugar and ice.

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Another important step for the production and dissemination of the ice cream comes from the United States, where Nancy Johnson, of New Jersey, in 1846 he perfected the first ice cream maker : a tub filled with ice and salt where Nancy has inserted a metal cylinder with l ‘ dough to freeze that goes with a crank. Two years after William Young cares to apply a motor to the tub , allowing a more uniform cooling of the compound . The real revolution , however, you have the beginning of 900 , with the introduction of the ice cream maker motor.

Equally important is the revolutionary invention by Fabbri (producer of syrups alcoholic and non ) of the first products for the preparation of sweet most loved in the world. It is composed of ingredients for homemade ice cream including fruit pastes and creams that the craftsman uses in his recipes by adding milk , cream or water to make its ice cream .

The ice cream has become certainly one of the most common and popular dessert in the world thanks to his kindness and genuineness of the ingredients used . The homemade ice cream always brings traditional Italian food in the world .

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Sicilia, Catania

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Catania, Castello Ursino

Il nome deriva da “Castrum sinus”, ossia “castello del golfo” poiché in origine era a picco sul mare ma la colata di lava dell’eruzione dell’Etna del 1669 lo allontanò dalla costa di qualche centinaio di metri. Il Castello Ursino dall’aspetto severo e massiccio fu costruito su un altopiano circondato dal mare tra il 1239 e il 1250 dall’architetto Riccardo da Lentini per volere di Federico II di Svevia. L’imperatore amava le figure geometriche. Ne è un esempio la struttura a pianta quadrata del castello delimitata da quattro torrioni a struttura circolare del diametro di 10 metri posti ad ogni angolo e da torri semicilindriche situate a metà di ciascun lato. L’ingresso si apre ad arco acuto sul prospetto, sovrastato dallo stemma degli Svevi, un’aquila che artiglia una lepre. All’interno si ammirano opere di notevole interesse artistico. Tra queste, le strutture portanti delle varie sale ornate da eleganti volte a costoloni, da pregiati capitelli intarsiati e da grandi archi ogivali. Di ottima fattura sono le statue: Afrodite di stampo ellenistico, il Torso di Eracles risalente al quarto secolo a.C., e i Gladiatori, rilievo romano su lava. Il castello fu residenza dei reali Aragonesi nel XIV sec. Verso la metà del Settecento venne circondato da imponenti mura a scopo difensivo e, in seguito, modificato nella parte meridionale secondo l’impronta rinascimentale. Nel 1837 fu trasformato in prigione. Oggi, restaurato ed illuminato in modo suggestivo, è sede del Museo civico e la sua pinacoteca ospita mostre d’arte.

Sicilia, Siracusa

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Siracusa, Castello Maniace

Un appuntamento imperdibile per chi ama le costruzioni militari è il Castello Maniace. Sorge all’estremità dell’isola di Ortigia e fu edificato nella prima metà del XIII sec. dall’architetto di fiducia di Federico II Riccardo da Lentini, a cui si deve anche il Castello Ursino di Catania. In pietra arenaria, deve il suo nome a quello del generale bizantino che nel 1038 difese Ortigia dagli Arabi. Nonostante sia stato fortemente danneggiato dal sisma che colpì il sud est della Sicilia nel 1693 e che diede poi origine alla ricostruzione all’insegna dello stile barocco, conserva ancora integra la struttura tipica duecentesca a pianta quadrata con quattro torri cilindriche ai lati. Per accedere al castello bisogna attraversare un ponte di pietra. Lasciano senza fiato l’imponente portale ad arco ogivale di matrice islamica, rivestito di marmi policromi sormontato dallo stemma imperiale di Carlo V con ai lati le nicchie che ospitavano due arieti bronzei d’età ellenistica e l’interno, ricco di ornamenti architettonici di eccezionale bellezza e perfezione tecnica. La struttura interna presenta un unico salone coperto da venticinque campate a crociera sostenute da sottili colonne mentre quattro monumentali camini sono posti agli angoli della sala. Nel XVI sec. venne circondato da una cerchia di bastioni. Oggi i lavori di restauro e di consolidamento dell’intera cinta di fortificazioni consentono l’allestimento di mostre ed eventi culturali nel suggestivo scenario del Piazzale d’Armi.